Un sistema semplice progettato per le riserve amrine e in dotazione alle Cinque terre: la prima grande boa pensata per raccogliere i rifiuti delle barche in rada.
Marlindo, la boa raccogli-rifiuti, già presentata in anteprima al nautico di Genova, dopo la sperimentazione nell'area marina delle Cinque Terre nello specchio d'acqua di fronte a Vernazza, si basa su un sistema semplice, progettato, messo a punto e brevettato da due spezzini appassionati del mare, Corrado Ricci, giornalista della Nazione, e Francesco Bucceri, dipendente di Mariperman, e realizzato dalla Valeria San Giorno di Casarza Ligure, primaria azienda  operante nel campo della produzione e commercializzazione delle dotazioni nautiche.
Il contenitore, della capienza di 550 litri è incassato su una piattaforma circolare di 1,80 m di diametro dalla quale è estraibile. Un coperchio, apribile attarverso una leva, preserva i rifiuti dagli attacchi dei gabbiani e dal rischio di fuoriuscite. L'insieme, realizzato in polietilene, è ancorato sul fondo e le dimensioni sono concepite per garantire la massima, funzionalità sia nella fase di utilizzo da parte dei natanti, sia nella fase di recupero del contenitore estraibile per il trasferimento dei rifiuti a terra. La leva offre una presa efficace per l'accosto, mentre una leggera pressione, permette l'apertura del coperchio, quindi si colloca il rifiuto nel contenitore; e si chiude il coperchio. Una luce crepuscolare, accendendosi all'imbrunire, consente l'individuazione notturna della boa. Fin dal primo giorno di messa in opera alle Cinque Terre, Marlindo ha trovato l'apprezzamento dei diportisti, rivelandosi così un ottimo esempio di come sviluppo della nautica e tutela dell'ambiente possono convivere serenamente con reciproca soddisfazione. Questa boa che ha le sembianze di un disco volante e che si inquadra perfettamente nell'attualissimo tema della ricerca del giusto equilibrio fra fruibilità del mare e tutela ambientale, è attiva nella riserva delle Cinque Terre presso i campi boe ormeggio di Riomaggiore, Vernazza e Monterosso. Il servizio che sarà potenziato con l'arrivo della primavera e della prossima stagione estiva sarà gratuito.

Scheda Tecnica
Altezza totale della boa comprensiva della parte immersa: 2310 mm; larghezza della boa priva di bottazzi: 1800 mm; larghezza totale comprensiva di bottazzi: 2000mm; diametro interno alla bocca del bidone: 800mm; altezza del bidone : 1200 mm; altezza dell’opera morta non comprensiva di luce di segnalazione:  1380 mm; capienza del bidone: 550 litri; peso totale dell’insieme comprensivo di zavorra: 365 Kg; boa, bidone, bottazzi e coperchio sono realizzati in polietilene.

I leveraggi per l’apertura meccanica del bidone sono realizzati in metallo. Sul coperchio è posizionata una luce di segnalazione dotata di sensore crepuscolare.

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