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La contabilità ambientale nell'Area Marina Protetta

Nel 2014 il Ministero dell’Ambiente ha avviato e finanziato il progetto Contabilità ambientale nelle Aree Marine Protette Italiane.

(Manarola - Sede, 21 Giugno 2016) -

L'obiettivo principale è la realizzazione e l'applicazione di un protocollo per la contabilità ambientale delle 27 Aree Marine Protette italiane.

L'obiettivo del progetto consiste nella valutazione del valore ecologico ed economico delle AMP, con particolare riferimento alla stima del capitale naturale che esse proteggono e dei servizi ecosistemici da esso generati. Il progetto si colloca a pieno titolo nel contesto del "Collegato Ambientale" (LEGGE 28 dicembre 2015, n. 221) che da formale rilevanza alla necessità di effettuare stime e bilanci riguardanti il capitale naturale e i servizi ecosistemici (ecorendiconto).
Il progetto prevede la realizzazione di due approcci: uno ecologico, qui presentato, ed uno economico.

La prima parte dell'approccio ecologico prevede, quindi, la contabilizzazione del capitale naturale tramite  l'applicazione di una metodologia, l'analisi emergetica, in grado esprimere tutte le risorse necessarie al mantenimento di un sistema in un'unica unità di misura ecologica e successivamente di tradurre l'ammontare complessivo in unità monetarie. In questo modo viene calcolato il valore di uno o più ecosistemi come risorse che sono state (e sono) necessarie per stoccare la biomassa in esso contenuto e mantenerne il funzionamento.
La metodologia è stata applicata agli habitat bentonici di alcune AMP della rete ReMARE, pervenendo quindi ad una stima del loro capitale e dei flussi di risorse che lo mantengono, nonché a una valutazione della capacità delle AMP di generare tali risorse ed essere, quindi, più o meno indipendenti da sistemi esterni.
I risultati ottenuti sono stati inoltre inseriti in appositi sistemi informatici ed all'interno di una piattaforma WebGIS, fornendo così uno strumento direttamente accessibile a ricercatori, gestori del territorio, principali stakeholders e all'intera comunità.
Gli output principali ottenuti per l'AMP delle Cinque Terre verranno presentati, mettendo in evidenza le principali opportunità dal punto di vista gestionale per i gestori.

Università di Genova, DISTAV Dipartimento di Scienze della Terra
dell'Ambiente e della Vita
Paolo Vassallo, Paolo Povero, Francesco Massa, Giulia Dapueto, Federico Betti, Chiara Paoli.

 
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