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MAREGOT e GIREPAM: due nuovi progetti per Parco e Area Marina Protetta

A partire da Gennaio 2017 fino al 2019, Parco e Area Marina Protetta saranno partner in due nuovi progetti Interreg – Marittimo, Fondo di Sviluppo Regionale, su gestione reti delle ecologiche ed erosione costiera.

(Manarola - Sede, 12 Ottobre 2016) - GIREPAM, Gestione Integrata delle Reti Ecologiche attraverso i Parchi e le Aree Marine (Asse/Axe 2 - Lotto/Lot 3 - PI 6C - OS 1)

La sfida di GIREPAM è migliorare e innovare la governance e la gestione delle aree marino costiere da parte di Regioni e Gestori di aree protette in una visione d'insieme dei territori, per contribuire ad arrestare la perdita di biodiversità e il degrado dei servizi ecosistemici e aderire ad una prospettiva europea di sviluppo economico "green & blue".

L'obiettivo è quindi elaborare una strategia transfrontaliera condivisa di gestione integrata delle reti ecologiche marino-costiere, ideata e attuata dalle Regioni in rete con Parchi e Aree Marine Protette
per sviluppare soluzioni comuni ai problemi più pressanti dell'area di cooperazione quali l'utilizzo eccessivo delle risorse, inquinamento frequentazione, conflitti sociali.

Il risultato sarà il miglioramento dell'efficacia nella gestione delle aree protette dello spazio marino costiero, e la creazione di condizioni favorevoli alla tutela e valorizzazione degli ambiti naturali. Il progetto si propone di realizzare Piani di Azione per habitat e specie d'interesse comune e Modelli di pianificazione integrata e regolamentazione di aree protette e siti Natura 2000 (Piani di gestione integrati), mappare e valutare i servizi ecosistemici, attuare sistemi di contabilità ambientale, individuare green & blue jobs e migliorare la fruizione sostenibile.

Beneficiari saranno: Enti pubblici, parchi e aree marine protette, turisti e popolazione, operatori economici.

L'approccio comune è necessario per superare la settorializzazione delle azioni attuate dai vari soggetti responsabili della gestione/sviluppo dello spazio marino-costiero che, solo se riportate all'interno di una logica di sistema possono realmente essere efficaci.
Il progetto risulta innovativo poiché, partendo da analisi di tipo scientifico, vuole dimostrare il valore aggiunto che, anche in termini economici, le aree naturali danno ai territori in essi ricompresi, delineando allo stesso tempo ulteriori opportunità di sviluppo nel campo dei blue e green jobs


Composizione del Partenariato

- Regione Sardegna, Direzione Generale della Difesa Ambiente
- Parco Nazionale dell'Asinara – Area Marina Protetta "Isola dell'Asinara'
- Consorzio di gestione area marina protetta Tavolara punta Coda Cavallo
- Fondazione IMC Centro Marino
- Office de l'Environnement de la Corse
- Parc Naturel Régional de Corse
- Università della Corsica
- Conservatoire du littoral
- Parc national de Port-Cros
- Conseil départemental des Alpes-Maritimes
- Area Marina Protetta Secche della Meloria
- Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano
- Regione Liguria
- Consorzio di Gestione Area Marina Protetta Portofino
- Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre – Area Marina Protetta delle
Cinque Terre
- Ente Parco Naturale Regionale di Montemarcello – Magra - Vara


MAREGOT MAnagement des Risques de l'Erosion cotière et actions de GOuvernance Transfrontalière (Asse 2 - Lotto 2 - PI 5A - OS 1)

MAREGOT è un progetto finalizzato alla prevenzione e gestione congiunta dei rischi derivanti dall'erosione costiera nell'area di cooperazione.
Il progetto strategico intende avviare un'azione di pianificazione condivisa che, grazie a una migliore conoscenza dei fenomeni erosivi e della dinamica dei litorali, individui soluzioni di intervento ottimali per la gestione del territorio in relazione alle caratteristiche morfologiche e idrodinamiche dalla costa.

Principali attori e destinatari delle azioni sono le Pubbliche Amministrazioni con competenze in campo di programmazione, i centri di ricerca, i soggetti privati coinvolti nella gestione integrata della costa e la popolazione.
A partire dall'analisi critica dei sistemi di monitoraggio e dei dati esistenti si definirà una metodologia transfrontaliera per il monitoraggio.
Saranno identificate le metodologie più efficaci per la costruzione di un modello transfrontaliero valorizzando le esperienze, maturate anche durante progetti.
Saranno considerati fattori geomorfologici, antropici, socioeconomici e culturali, con attenzione alla difesa del suolo e degli habitat naturali.
Maregot delineerà una metodologia innovativa transfrontaliera per definire le strategie e i piani di intervento in risposta alle esigenze dei territori.

Le pubbliche amministrazioni coinvolte potranno acquisire competenze utili a gestire in maniera integrata il fenomeno dell'erosione e, avvalendosi di processi di governance, cercheranno soluzioni per la prevenzione dei rischi e di adattamento ai cambiamenti climatici.
L'approccio transfrontaliero è necessario poiché le dinamiche naturali legate ai fenomeni erosivi trascendono i confini amministrativi nazionali, sono comuni alle regioni del Programma e richiedono un approccio congiunto.
Per completare la strategia transfrontaliera saranno attivate iniziative di sensibilizzazione per aumentare la consapevolezza dei target coinvolti nella gestione costiera integrata.


Composizione del Partenariato

- Regione Liguria
- Parco Nazionale Cinque Terre
- Università di Genova
- Regione Toscana
- Università di Firenze
- Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale per lo sviluppo
sostenibile
- Regione Autonoma Sardegna
- Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Sardegna
- Università di Cagliari
- Office de l'Environnement de la Corse Bureau de Recherche Géologique et Minières
- Service Départemental d'Incendie et de Secours de la Haute-Corse
- Departement du Var
- Conservatoire de l'Espace Littoral et des Rivages Lacustres

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