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IL PARCO NAZIONALE DELLE CINQUE TERRE. ANALISI DI UN’ECCELLENZA ITALIANA TRA NATURA, PAESAGGIO E TRADIZIONI

Sara Lomi si laurea in geografia "Corso di Laurea Triennale in Scienze Umane dell’ambiente, del territorio e del paesaggio" con il relatore Flavio Massimo Lucchesi presso l'Universita degli studi di Milano

(Manarola - Sede-, 12 Febbraio 2020) -




Il lavoro della dott.ssa Sara Lomi  si pone come principale obiettivo la valorizzazione degli aspetti
naturalistici, storici e paesaggistico-ambientali associati alla porzione di territorio compreso all'interno
del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Suddivisa in tre capitoli, la tesi dapprima intende ripercorrere brevemente le fasi che hanno portato alla
nascita e allo sviluppo dell'ecologia, per poi focalizzarsi, nello specifico, sulle dinamiche legate al parco
delle Cinque Terre.

"Il primo capitolo si configura quale excursus sui processi storici, economici e sociali che hanno posto le
basi dell'ambientalismo e favorito la conseguente presa di coscienza da parte delle masse circa la
necessità di salvaguardare il territorio - dice Sara Lomi - . Si osserva come quest'ultimo sia passato da essere considerato
unicamente in chiave utilitaristica ad essere ritenuto un valore, un bene da proteggere. I segni impressi
dalle attività antropiche e gli scempi ad esse legati hanno spinto gli animi più sensibili a creare le prime
associazioni di tipo conservazionista, che tuttora perseguono finalità di salvaguardia. Cresciute
quantitativamente e specializzatesi nel corso del tempo, esse hanno affrontato -e continuano a farlonumerose
battaglie in nome dell'ambiente, ottenendo importanti risultati sia livello locale sia a livello
nazionale, in temini di tutela."

Il secondo capitolo analizza le modifiche apportate dall'uomo al territorio, al fine di plasmarlo e
renderlo fruibile. Vengono esaminate le dinamiche che hanno portato alla costruzione delle grandi
terrazze sorrette da chilometri di muri a secco, all'interno delle quali per secoli si è praticata l'attività
agricola, dapprima per sussistenza, e in seguito anche per fini commerciali. Si pone l'accento su come
tale opera di modellamento del territorio includa valori sociali e paesaggistici, in quanto rappresenta il
frutto del lavoro continuativo di generazioni di agricoltori che per quasi un millennio si sono susseguite,
imprimendo al territorio un aspetto caratteristico che ne ha legittimato, tra l'altro, nel 1997, l'iscrizione
all'interno della lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.


"La prospettiva dell'ultimo capitolo - prosegue la Lomi nell'introduzione della sua tesi-  è infine orientata
al futuro dell'area: partendo dalla constatazione di un certo livello di degrado e abbandono del territorio,
si avanzano ipotesi, proposte, piani e politiche di recupero finalizzate a rivitalizzare un territorio che lentamente si sgretola."

La tesi che accomuna l'intero elaborato è funzionale,da un lato, a rimarcare, oggi più che mai,
l'imprescindibilità dell'istituto del parco nazionale, inteso come garante di istanze paesaggistiche e
naturali da preservare; dall'altro a valorizzare l'ambiente, ma anche l'operato, svolto dal Parco
Nazionale delle Cinque Terre circa il recupero e il mantenimento dell'integrità del territorio.

La ricerca è stata condotta sia tramite fonti scritte e materiali, sia tramite esperienza diretta sul territorio,
che mi ha consentito di apprendere dal vivo determinate dinamiche, nonchè di osservare fenomeni che
ho poi successivamente descritto.

"Le fonti a cui ho attinto - conclude la neo dottoressa -  sono eterogenee e consultate utilizzando canali differenti.
 Esse comprendono numerosi libri in formato cartaceo, saggi, documenti disponibili online, articoli di riviste, atti di
convegni, pubblicazioni di Enti o Organizzazioni, siti internet. Per quanto concerne le fonti iconografiche,
alcune sono state ottenute tramite il web, altre sono state realizzate da me privatamente.
La prima fase del lavoro ha coinciso con la lettura approfondita e l'interpretazione delle fonti, in una
prospettiva multidisciplinare. In seguito, al fine di ottenere informazioni maggiormente dettagliate, ho
contattato diversi interlocutori, tra cui l'Ente Parco, la Camera di Commercio della Spezia, e alcuni
abitanti locali. Nella seconda fase, dopo aver acquisito le nozioni necessarie, ho proceduto alla stesura e
alla redazione dell'elaborato"

La scelta dell'argomento, che rientra nell'ambito della disciplina della geografia culturale, è
essenzialmente legata a due motivazioni: profonda è innanzitutto l'ammirazione di Sara Lomi  per l'area
geografica in esame, nonchè l'interesse personale per le singolarità paesaggistiche e culturali; in secondo
luogo evidenzia come siano di primaria importanza la difesa e la salvaguardia territoriale in Italia (ma non solo),
un paese caratterizzato da persistenti fenomeni di dissesto idrogeologico nonchè da un consumo di suolo
che secondo quanto affermato dall' Ispra, è in continua ascesa.

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