Lungo l'incantevole costa delle Cinque Terre si alternano falesie a strapiombo sul mare, baie, spiaggette, grotte e anfratti fra gli scogli.
La presenza di specie animali e vegetali in questo tratto di mare, che va dalla zona di Punta Mesco, a Monterosso, a quella di Capo Montenegro, a Riomaggiore, è particolarmente ricca e varia.
Le pareti rocciose, come pure le numerose secche e gli scogli isolati, sono popolate da innumerevoli gorgonie, come la policroma Leptogorgia sarmentosa e la bianca Eunicella verrucosa, una specie rara nel Mediterraneo ma piuttosto comune in queste acque. Lungo la costa è presente anche la Posidonia oceanica, una pianta che forma importantissime fitte praterie, luogo di rifugio e riproduzione per innumerovoli organismi.
Le ripide pareti rocciose di Punta Mesco e Capo Montenegro sono le più ricche di vita e ospitano specie rare come, oltre la già citata Eunicella verrucosa, la rarissima Gerardia savaglia, o Corallo nero; al Mesco, cosa inconsueta per il resto del Mediterraneo, già a 15/20 metri di profondità si possono osservare magnifici ventagli di Paramuricea clavata, la Gorgonia rossa. E proprio queste due aree, che rappresentano le zone di mare di maggior pregio e varietà, sono sottoposte a maggior tutela (zona A e zona B).
E proprio queste due aree, che rappresentano le zone di mare di maggior pregio e varietà, sono sottoposte a maggior tutela (zona A e zona B).









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