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Itinerario Natura

A piedi         Elevato interesse: flora Elevato interesse: panorama Elevato interesse: religione Elevato interesse: archeologia Elevato interesse: storia 
  • Partenza: Monterosso
  • Arrivo: Monterosso
  • Tempo di andata: 3 ore 45 minuti
  • Tempo di ritorno: 3 ore 45 minuti
  • Lunghezza: 10,88 km
  • Dislivello: 322 m

L'itinerario Natura prende il via dall'abitato di Monterosso nei pressi della stazione ferroviaria e percorre il lungomare di Fegina fino ad imboccare il sentiero 590 - SVA in corrispondenza di una scala dopo una leggera salita. Lasciandosi il mare alle spalle si sale in direzione Nord Ovest dapprima su di una scalinata, successivamente lungo un tratto di strada asfaltata. In prossimità del bivio con l'Hotel Bellevue il sentiero sale ancora immerso nella macchia mediterranea tra scalinate e fondo sterrato fino all'incrocio con il ramo di sentiero SVA in direzione Levanto ed il 591 direzione nord. Poche centinaia di metri prima di questo incrocio, proseguendo sul sentiero 590 - SVA, si può incontrare l'eremo di Sant'Antonio del Mesco punto panoramico di eccezionale valore.


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Lasciato il bivio, il sentiero procede tendenzialmente in pianura, dapprima immerso tra alberi di corbezzolo, di seguito addentrandosi in un bosco di pini in stato di abbandono (dovuto in particolare alla malattia causata dal Matzucoccus che ha colpito negli anni le piante in tutto l'arco appenninico). Con saliscendi talvolta ripidi e passando lungo il versante Est del Monte Vè o Focone, si giunge a Colla Bagari da cui partono alcuni sentieri per Levanto. A Colla Bagari si trovano rocce e macchia mediterranea, in particolare piante di timo. Il sentiero ora risale verso Nord e si addentra nel bosco perlopiù di lecci e pini. La quota del sentiero si alza fino a sfiorare i 450 metri slm. Dopo una ripida discesa si giunge all'incrocio con la strada Provinciale 38 in località Colla di Gritta.
Qui il sentiero coincide per un lungo tratto con la Provinciale in direzione Cinque Terre - Pignone con la quale si arriva al Santuario di Soviore (quota 482). Presso il Santuario, oltre alla chiesa, particolare valore hanno le piante monumentali di Cipresso.
Dal Santuario di Soviore inizia la ridiscesa verso il paese di Monterosso con il sentiero 509. Da subito il percorso si fa discretamente ripido ed immerso nel bosco di alberi di leccio. A tratti a gradoni a tratti in sentiero sterrato e talvolta sconnesso, si arriva all'incrocio del sentiero con la strada carrozzabile che porta a Monterosso. Attraversata la strada si continua la discesa tra macchia mediterranea e le prime piante di limoni visibili in lontananza. Il sentiero termina all'incrocio con la strada provinciale proprio in corrispondenza dell'accesso a traffico limitato nel paese di Monterosso.


Punti di interesse:

  • Località attraversate: Monterosso, Fegina, Mesco, Colla Bagari, Colla di Gritta, Santuario di Soviore
  • Testimonianze archeologiche: Resti del nucleo originario Chiesa Soviore
  • Bellezze Architettoniche storico artistiche: Il Gigante, Villa Pastine, Eremo di San'Antonio, il Semaforo
  • Servizi ed esercizi commerciali di appoggio: Monterosso, Santuario Soviore (stagionale) 
  • Punti acqua: Monterosso, Santuario di Soviore

Altre info su mappe.parconazionale5terre.it:

Si ricorda che la percorrenza sui tracciati del Parco nazionale delle Cinque Terre dovrà sempre avvenire in condizioni meteo climatiche buone, con calzature adatte e da parte di persone dotate di buona pratica escursionistica.

 
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