LE FINALITÀ

- Centralità dell’ elemento umano;
- Centralità della conformazione paesaggistica;
- Centralità della vocazione vitivinicola dell’ area;

Il territorio delle Cinque Terre presenta un’ inconfondibile fisionomia plasmata dall’ intervento dell’ uomo che, nel corso dei secoli, al fine di strappare alla montagna superfici piane da poter coltivare, ha realizzato una fitta rete di terrazze sulle quali si è da sempre coltivata l’uva.

La produzione vitivinicola, dominante nel passato, ne ha caratterizzato, oltre al paesaggio, la struttura sociale, culturale, economica delle popolazioni residenti; in una parola ne ha caratterizzato l’ identità profonda.
Poi il sorpasso dell’ attività industriale su quella agricola, dato dalla rivoluzione tecnologica, ha avuto come conseguenza in questo lembo di terra dell’ estremo levante ligure, il costante abbandono dell’ attività vitivinicola, imprimendo così al territorio e alle popolazioni una trasformazione profonda.

Il Parco nazionale nasce come strumento di tutela e salvaguardia del territorio delle Cinque Terre, un'area nei secoli profondamente modificata nella propria fisionomia geografica e morfologica dal duro lavoro dell'uomo.

Gli antichi abitanti di questi luoghi, infatti, senza alcuna imposizione da parte di sovrani tiranni, ma per la ferrea necessità di ricavare spazi coltivati in un ambiente ostile, hanno sostituito l'antica vegetazione naturale di questi ripidi declivi con una fitta tessitura di terrazzamenti coltivati a vite, sorretti da una rete di circa 6.729 chilometri di muretti a secco.


La Politica Ambientale

L’Ente Parco, nel rispetto delle sue finalità istitutive, si propone di applicare principi di sostenibilità alle proprie attività e a quelle affidate a terzi, e a promuovere gli stessi principi nel territorio protetto, coinvolgendo soggetti pubblici e privati. A tale scopo si impegna, durante lo svolgimento delle proprie attività a:
  • perseguire la conformità a tutte le leggi e i regolamenti vigenti in materia ambientale;
  • perseguire un miglioramento continuo teso alla riduzione dei propri impatti ambientali e dell’inquinamento;
  • adottare strategie finalizzate alla gestione sostenibile del territorio protetto, nell’ottica della salvaguardia dei valori ambientali.


In particolare, l’Ente Parco, ha individuato delle aree prioritarie di intervento e si pone i seguenti obiettivi:
  • implementare e mantenere attivo un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) in accordo ai requisiti previsti dal Reg. CE 761/2001 EMAS;
  • diffondere sul territorio le informazioni necessarie a comprendere gli effetti sull'ambiente delle attività di competenza dall’Ente Parco;
  • responsabilizzare i dipendenti e collaboratori, verso le tematiche inerenti la protezione dell'ambiente, realizzando programmi formativi;
  • assicurare la cooperazione con gli Enti Territoriali e altri soggetti, anche del volontariato ambientalista, coinvolti nella gestione del territorio;
  • adottare procedure tese all'introduzione di criteri ambientali nella gestione degli acquisti, sia di beni che di servizi, sostenendo il progetto sugli acquisti verdi (GPP);
  • valutare l’opportunità di adottare tecnologie finalizzate all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e sensibilizzare le comunità locali a favore del risparmio energetico;
  • promuovere politiche a sostegno del turismo responsabile, con particolare attenzione per le attività ricettive, mediante lo strumento del Marchio di Qualità Ambientale (MQA);
  • promuovere una nuova cultura del biologico e della filiera agroalimentare corta e la salvaguardia dei prodotti tipici con l'obiettivo di valorizzare atteggiamenti e pratiche consapevoli così da promuovere la salute delle persone rispettando insieme il territorio;
  • sensibilizzare i visitatori del Parco sulle tematiche ambientali e sul rispetto del patrimonio storico culturale.

Facebook Twitter Flickr Youtube Instagram