ARPAL: nessun allarme alga tossica alle Cinque Terre
09/07/2012
L’Agenzia Regionale per l’Ambiente Liguria effettua il monitoraggio sistematico della presenza della microalga Ostreopsis ovata lungo le coste del Mar Ligure: nell’ultimo bollettino previsionale emesso il 6 luglio 2012, non sono stati riscontrati livelli di pericolosità nelle acque dell’AMP Cinque Terre. (Manarola, 9 luglio 2012) L'ARPAL Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Liguria è ben organizzata, fornisce informazioni non solo sull'alga tossica, ma sulla sua diffusione, in quali punti è stata attenzionata e su come imparare a conoscerla (tutte le info aggiornate sul portale dell’ARPAL
Al momento, come riporta il bollettino previsionale dell’ARPAL, le attuali condizioni meteo climatiche e marine delle acque dell’Area Marina Protetta delle Cinque Terre, non sarebbero favorevoli allo sviluppo e al rilascio della tossina (dai campionamenti la presenza dell’alga è inferiore a 10.000 cell/l e questo non comporta l’adozione di alcuna misura di prevenzione). Ostreopsis ovata vive nei primi metri vicini alla riva, in acque poco profonde, ancorata alle macroalghe che popolano comunemente le scogliere; non si trova su sabbia e su fondali che degradano rapidamente.
L'Ostreopsis ovata è invisibile ad occhio nudo: le sue dimensioni variano fra i 27 e i 35 micrometri in larghezza e fra i 47 e i 55 micrometri in lunghezza.
In condizioni persistenti di alte temperature, elevato irraggiamento solare e scarso moto ondoso o riciclo delle acque, si può verificare la cosiddetta fioritura (o bloom) algale.
La fioritura è un fenomeno naturale durante il quale ogni cellula raddoppia, aumentando esponenzialmente in breve tempo. Durante la fioritura Ostreopsis risulta "visibile" anche ad occhio nudo, perché le cellule, riproducendosi, si accumulano sul fondo a formare ammassi filamentosi di colore marrone-ruggine. Raggiunto il culmine della fioritura, il numero di cellule cala repentinamente. In questa fase può, in alcune occasioni molto particolari e tuttora allo studio di diversi gruppi di ricerca internazionali, rilasciare una tossina, oggigiorno identificata come ovatossina (parente della palitossina, ma molto meno pericolosa per la salute umana).
La fioritura è una condizione necessaria ma non sufficiente per il rilascio della ovatossina: ci sono stati episodi di tossicità con poche migliaia di cellule/litro, mentre altre fioriture con milioni di cellule/litro sono risultate innocue.
Gli effetti prodotti sull'uomo, causati dall'inalazione dell'aerosol marino, sono temporanei e rapidamente reversibili, e riguardano le prime vie respiratorie; solo talvolta si sono registrati stati febbrili.
Per ulteriori informazioni consultare l’opuscolo: L'alga invisibile Ostreopsis ovata impariamo a conoscerla dal sito dell’ARPAL
Marzia Vivaldi
Al momento, come riporta il bollettino previsionale dell’ARPAL, le attuali condizioni meteo climatiche e marine delle acque dell’Area Marina Protetta delle Cinque Terre, non sarebbero favorevoli allo sviluppo e al rilascio della tossina (dai campionamenti la presenza dell’alga è inferiore a 10.000 cell/l e questo non comporta l’adozione di alcuna misura di prevenzione). Ostreopsis ovata vive nei primi metri vicini alla riva, in acque poco profonde, ancorata alle macroalghe che popolano comunemente le scogliere; non si trova su sabbia e su fondali che degradano rapidamente.
L'Ostreopsis ovata è invisibile ad occhio nudo: le sue dimensioni variano fra i 27 e i 35 micrometri in larghezza e fra i 47 e i 55 micrometri in lunghezza.
In condizioni persistenti di alte temperature, elevato irraggiamento solare e scarso moto ondoso o riciclo delle acque, si può verificare la cosiddetta fioritura (o bloom) algale.
La fioritura è un fenomeno naturale durante il quale ogni cellula raddoppia, aumentando esponenzialmente in breve tempo. Durante la fioritura Ostreopsis risulta "visibile" anche ad occhio nudo, perché le cellule, riproducendosi, si accumulano sul fondo a formare ammassi filamentosi di colore marrone-ruggine. Raggiunto il culmine della fioritura, il numero di cellule cala repentinamente. In questa fase può, in alcune occasioni molto particolari e tuttora allo studio di diversi gruppi di ricerca internazionali, rilasciare una tossina, oggigiorno identificata come ovatossina (parente della palitossina, ma molto meno pericolosa per la salute umana).
La fioritura è una condizione necessaria ma non sufficiente per il rilascio della ovatossina: ci sono stati episodi di tossicità con poche migliaia di cellule/litro, mentre altre fioriture con milioni di cellule/litro sono risultate innocue.
Gli effetti prodotti sull'uomo, causati dall'inalazione dell'aerosol marino, sono temporanei e rapidamente reversibili, e riguardano le prime vie respiratorie; solo talvolta si sono registrati stati febbrili.
Per ulteriori informazioni consultare l’opuscolo: L'alga invisibile Ostreopsis ovata impariamo a conoscerla dal sito dell’ARPAL
Marzia Vivaldi









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