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MEDSEALITTER

''Developing Mediterranean-specific protocols to protect biodiversity from litter impact at basin and local MPAs scales'' - Programma Interreg Mediterranean 2014 - 2020

 

MEDSEALITTER è un progetto europeo, finanziato dal Programma di Cooperazione Transnazionale Interreg Mediterranean, che affronta il problema dei rifiuti marini (marine litter) e del loro impatto sulla biodiversità su scala mediterranea e locale.
E' stato dimostrato che i rifiuti marini sono una minaccia globale per la biodiversità. Oltre 260 specie, tra cui invertebrati, tartarughe, pesci e mammiferi marini, sono direttamente o indirettamente colpiti dal fenomeno; alcuni rimangono impigliati, altri ancora li ingeriscono, con conseguente disfunzione del movimento, riduzione dell'efficienza riproduttiva, lacerazioni, ulcere e morte.
La Direttiva Quadro sulla Strategia Marina considera i rifiuti plastici come uno dei più gravi inquinanti del mare, affermando che il buono stato dell'ambiente del Mediterraneo si raggiungerà solo quando "proprietà e quantità di rifiuti marini non causeranno più danni alle coste e all' ambiente marino".
Gli studi condotti da numerose organizzazioni in tutto il mondo delineano la plastica in mare come una vera e propria piaga globale che va ad aggiungersi alla lunga lista delle questioni ambientali che affliggono il nostro pianeta; infatti il problema dei rifiuti marini, e in particolare la frazione plastica, è un fenomeno che ha effetti devastanti non solo sulla biodiversità, ma anche sulla qualità delle acque e degli interi sistemi territoriali.
Nonostante molte organizzazioni del bacino del Mediterraneo stiano lavorando sul tema dei rifiuti, allo stato attuale non esiste alcun protocollo comunemente accettato che permetta di valutare in modo complessivo il fenomeno.
Per questo motivo nasce il progetto MEDSEALITTER con l'obiettivo di creare una rete tra Aree Marine Protette, organizzazioni scientifiche e organizzazioni non governative per lo sviluppo di protocolli efficaci e condivisi per monitorare e gestire l'impatto dei rifiuti marini (marine litter) sulla biodiversità.
Il progetto, della durata di due anni e mezzo (da novembre 2016 a luglio 2019) e con un budget di circa 2.400.000 €, è coordinato dal Parco Nazionale delle Cinque Terre - Area Marina Protetta (Capofila) e prevede la partecipazione attiva di altri 9 partner provenienti da tutto il bacino Mediterraneo:

  • Istituto Superiore per la Protezione e per la Ricerca Ambientale (Italia)
  • Legambiente Onlus - (Italia)
  • Università di Barcellona, Università di Valencia - (Spagna)
  • MEDASSET GREECE - (Grecia)
  • Hellenic Centre for Marine Research - (Grecia)
  • The École Pratique des Hautes Études - (Francia)
  • EcoOcéan Institut - (Francia)
  • Area Marina Protetta "Capo Carbonara" (Italia)

Partner associati al progetto per conto dell' Area Marina Protetta "Capo Carbonara":

  • Area Marina Protetta Isole Egadi (Italia)
  • Centro Nazionale delle Ricerche – Istituto per l'Ambiente Marino Costiero (Italia)

Il progetto è articolato in diversi Work Package (WP):

  • WPO - Preparation costs: definizione dell'idea progettuale e del partnernariato.
  • WP1 - Project management. Racchiude tutte le attività di gestione e organizzazione del progetto compresa la programmazione delle varie azioni, la definizione dei termini di scadenza e dei risultati attesi. Le decisioni sono concordate dal Comitato Direttivo che si riunisce all'inizio del progetto e
    ogni sei mesi.
  • WP2 - Project communication. Comprende le attività di comunicazione del progetto, degli obiettivi, delle azioni e dei risultati ottenuti sia interna tra i vari partner, che esterna rivolta al pubblico attraverso l'utilizzo di media, social network, sito web e materiale informativo. Questa fase comprende anche l'organizzazione di eventi internazionali che permetteranno di divulgare la metodologia testata e validata nel progetto.
  • WP3 - Studying. Consiste nello studio (attraverso ricerca bibliografica, meeting e report) dei metodi esistenti per la valutazione dell'impatto da macro e micro marine litter. L'obiettivo di questa fase è la stesura di un protocollo di monitoraggio su due scale, larga (mare aperto) e locale (lungo la fascia
    costiera), sul due grandi filoni: "floating", rifiuti solidi galleggianti, e "ingestion" nel quale si andrà a quantificare e caratterizzare il macro e micro litter presente all'interno di specie sensibili/chiave.
  • WP4 - Testing. Consiste nella verifica del protocollo redatto nella fase WP3 attraverso la sua applicazione in aree rappresentative del bacino mediterraneo. Lo scopo è quello di produrre una versione finale perfezionata di protocollo, efficiente e facile da applicare, suddivisa in quattro
    sezioni: macro-litter su larga scala, macro-litter su scala locale, micro-litter su larga scala, microlitter su scala locale.
  • WP5 - Transferring. Consiste nella condivisione del protocollo validato nella fase WP4 con le Aree Marine Protette del Mediterraneo e i loro network, con le organizzazioni scientifiche specializzate in ambiente marino e i vari enti locali e regionali. Come risultato finale è attesa l'adozione di tale protocollo da parte di almeno venti Aree Marine Protette e dieci istituti di ricerca, oltre che la sua conoscenza da parte di istituzioni politiche.

L'Area Marina Protetta delle Cinque Terre partecipa attivamente a tutte le fasi di progetto (WP) e in particolare contribuisce alla fase di studio e di test dei protocolli su:

  • "floating marine litter" attraverso attività di monitoraggio su scala locale dell'AMP;
  • "ingestion" attraverso la raccolta dati sulla quantità e tipologia di rifiuti trovati all'interno dei contenuti stomacali dei pesci.

PDF (pdf)

 


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